Primo Consiglio Comunale: scontro per la nomina del Presidente e del Vicepresidente
(Pubblicato da Staff il 13/07/2009 @ 01:08:51, visitato 370 volte)
Subito infuocato il primo Consiglio Comunale di Vignola tenutosi nella mattinata di Sabato 11 luglio al quale erano presenti numerosi cittadini vignolesi. Nella prima seduta le norme prevedono che venga eletto il Presidente e Vicepresidente del Consiglio Comunale. Il Presidente del Consiglio è una figura istituzionale di garanzia dello svolgimento delle attività del Consiglio e viene eletto dallo stesso Consiglio Comunale fra uno dei Consiglieri, idem per la Vicepresidenza. La funzione del Presidente del Consiglio è volta al corretto funzionamento dell’istituzione e deve essere del tutto neutrale rispetto ai vari gruppi politici consiliari. Ha di fatto ampi poteri, infatti si occupa di redigere l'ordine del giorno di ogni seduta, ammette gli interventi dei consiglieri, le interpellanze, le interrogazioni e le mozioni dei singoli consiglieri comunali, dirige la seduta ed è responsabile dell’ordine pubblico all’interno della sala consiliare. In conclusione, il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale è quello di direzione e coordinamento nei confronti degli altri membri del Consiglio. Normalmente la Presidenza del Consiglio viene attribuita ad un Consigliere di maggioranza, mentre regole non scritte ma semplicemente di "fair play" politico, indicano che la Vicepresidenza spetta alle minoranze su indicazione delle stesse. Per fare ciò che questo avvenga, maggioranza ed opposizione, prima del primo consiglio comunale, si accordano sui nomi del Presidente e del suo Vice, anche per fare in modo che poi, durante la votazione per la loro elezione, abbiano l'ampio consenso di tutto il Consiglio. Ma perchè occorre questo accordo? Come detto il Presidente del Consiglio deve essere garante per tutto il Consiglio Comunale e se incontra l'approvazione anche della minoranza (così come pure il Vice quello della Maggioranza), viene formalmente legittimato all'unanimità, cosa che è sicuramente positiva per il buon andamento dei lavori in Consiglio. Se viene a mancare tale accordo, la maggioranza, in quanto tale, ha i numeri per imporsi sulla minoranza e quindi fa quello che più gli aggrada, anche eleggendo un Presidente e Vice non riconosciuti dalla minoranza.
Cosa è quindi successo? Come anticipato anche sulla stampa locale, Fiorini ha chiesto, considerato il risultato elettorale, che venisse attribuita alla minoranza la Presidenza del Consiglio. Se fosse stata accettatta, il neo Sindaco avrebbe veramente dato un segnale di apertura importante alla città, considerando anche il fatto che al primo turno elettorale il 55% degli elettori avevano chiaramente indicato che non era lei che volevano come Sindaco o, quantomeno, non era lei il potenziale Sindaco rappresentativo per i cittadini di centrosinistra (si ricorda che cinque anni fa la coalizione di centrosinistra ottenne il 75% dei voti al primo turno!). Qualcuno affermerà che ciò non è vero in quanto il Partito Democratico ha effettuato le "primarie" e la Denti si è imposta (per poco) su Luca Gozzoli. Allora fatevi questa domanda: se alle primarie del PD potessero votare solo chi poi ne ha diritto alle elezioni amministrative cosa sarebbe successo? State certi che ora il Sindaco non sarebbe Daria Denti, forse nenanche Fiorini, ma di sicuro non la Denti! Come previsto dai "protocolli politici non scritti", Fiorini, giovedì mattina 9 luglio, ha aperto un canale ufficiale con la maggioranza proponendo appunto l'attribuzione della Presidenza del Consiglio alla minoranza e comunicando chiaramente un nome. Il "contatto" rispose che avrebbe consultato il resto della sua parte politica e che nel pomeriggio di venerdì ci sarebbe stata una risposta. Fiorini si era anche raccomandato di avere la risposte non più tardi delle 18.30 in quanto programmato un incontro delle minoranze nel quale avrebbe reso nota la risposta. Nel frangente di quella risposta l'intenzione era anche quella di accordarsi comunque sul nome del Vicepresidente (nel caso quella risposta fosse stata negativa ci si sarebbe senz'altro accordati per lo stesso nome per la Vicepresidenza). Purtroppo quella risposta non è mai arrivata creando così le tensioni che gli stessi cittadini vignolesi, presenti la mattina del primo Consiglio, hanno potuto constatare. A quel punto, considerata la completa chiusura della maggioranza, era inutile ricontattarli per accordarsi sul nome della Vicepresidenza, normalmente attribuito, come già detto, alla minoranza. Nella riunione delle minoranze tenutasi venerdì sera si è allora deciso di "cambiare rotta", infatti il nome proposto di minoranza per la Presidenza del Consiglio comunicato giovedì mattina, non era quello che poi è stato proposto in Consiglio Comunale nella persona di Francesco Rubbiani, nome poi mantenuto anche come proposta per la Vicepresidenza. La cosa poi veramente curiosa è che la maggioranza voleva imporre chi della minoranza sarebbe stato il Vicepresidente: naturalmente tutte le proposte sono state rifiutate dagli stessi interessati e questo denota la compattenza della minoranza. E' infatti noto, anche nei "circoli politici giovanili", che le cariche che spettano alla minoranza avvengono su indicazione della minoranza stessa. In definitiva la maggioranza si è attribuita sia il Presidente (Giancarlo Gasparini del Partito Democratico) che il Vice (Marco Santunione dell'Italia dei Valori).
Questo è il commento di Fiorini sulla vicenda: "Non sono arrabbiato ma deluso. Deluso da una compagine di centrosinistra che si dimostra ancora chiusa e settaria. Ero fiducioso in una svolta, per il bene di Vignola, ma se i prerequisiti sono questi sono molto preoccupato. Visto come sono andate le cose mi sono venuti seri dubbi sul contatto che ho avuto con la maggioranza per la ricerca di un accordo. Eppure quel contatto doveva essere rappresentativo di tutta la maggioranza ma temo che non sia stato così. Ritengo infatti impossibile che il segretario cittadino del Partito Democratico, nella persona del Dr. Giancarlo Gasparini, eletto poi Presidente del Consiglio, abbia potuto permettere un comportamento così scorretto. Il Dr. Gasparini, al di là delle diverse posizioni politiche, l'ho conosciuto nella precedente legislatura come persona corretta e ritengo che su tutta questa vicende non fosse stato sufficientemente informato. Se la maggioranza mi attaccherà su questa vicenda con delle falsità, allora dovrò chiarire la faccenda fino in fondo, svelando il nome della persona di maggioranza con il quale ho aperto la trattativa e il nome che avevo loro proposto come Presidente del Consiglio e che sarebbe poi stato, in caso di risposta negativa per la Presidenza, lo stesso che avremmo proposto come Vicepresidente. Per completamento d'informazione c'e' da dire che la persona da noi proposta era restio ad accettare un incarico così oneroso, ma sarebbe poi stato un problema nostro convincerlo, e comunque se proprio non avesse desistito avremmo immediatamente riaperto le trattative con la maggioranza per un accordo con un nuovo nome, almeno per la Vicepresidenza. Per la nomina del Dr. Gasparini a Presidente del Consiglio, se almeno avessero avuto l'accortezza di comunicarci il rifiuto della nostra proposta, accordandoci poi su un nome della minoranza per la Vicepresidenza, non ci sarebbero stati problemi, e adesso sarebbe un Presidente eletto all'unanimità. Ma così non è stato e anche con mio dispiacere ora il Presidente è formalmente rappresentativo solo della maggioranza. Auspico che nella pratica del suo lavoro sia rappresentativo poi per tutto il Consiglio Comunale, ma per quanto mi riguarda dovrà riconquistarsi sul campo la mia fiducia e il primo atto che mi aspetto da lui sono le dimissioni come segretario cittadino del Partito Democratico, un atto dovuto se intenderà essere davvero il garante per tutto il Consiglio Comunale."
Nel seguente contributo audio, l'intervento di Fiorini sulla richiesta dell'attribuzione alla minoranza della Presidenza del Consiglio.
Nel seguente contributo audio, l'intervento di Fiorini dopo l'elezione del Presidente del Consiglio attribuito alla maggioranza.
Nel seguente contributo audio, l'intervento di Fiorini sul nodo creatosi sulla nomina del Presidente del Consiglio.
Infine l'intervento di Fiorini sulla nuova Giunta.