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Un Vignolese in Regione

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Le mie idee per la Regione
Economia.
Occorre rafforzare la lotta al lavoro sommerso ed alla contraffazione delle merci. Quindi più controlli alle aziende, soprattutto quelle condotte da stranieri, che spesso utilizzano lavoro nero e quindi si pongono in concorrenza sleale. Contro la contraffazione occorre un controllo di tutti i container provenienti dall’estero che entrano nella nostra Regione, per evitare che poi diventino merci rivendute come “made in italy”. Sotto questo profilo occorrerebbe poi estendere la Legge Zaia sulla rintracciabilità anche ad altri settori. Inoltre aiuti economici ai giovani imprenditori per aprire una nuova attività e la moratoria di un anno su tutte le imposte regionali per tutte le nuove imprese. Infine per le attività ambulanti obbligatorietà della carta di esercizio come in Lombardia, in modo da mettere freno a quegli ambulanti, quasi sempre stranieri, che utilizzano la stessa licenza lo stesso giorni in mercati diversi.
 
Sanità.
Occorre rilanciare l’assistenza anche nelle periferie: in provincia di Modena esiste oramai un sistema ospedaliero “modena-centrico” a discapito degli ospedali di vicinato, diversi dei quali sono stati soppressi o fortemente ridimensionati. Occorre invertire questa tendenza distribuendo risorse e presidi ospedalieri nel territorio.
 
Sociale.
Occorre più attenzione alle famiglie italiane ed elevare ad almeno 5 anni il requisito di residenza per poter accedere alla varie graduatorie per le case popolari e gli altri benefici economici.
Inoltre occorre incentivare ed aiutare le famiglie per favorire le nuove nascite: la Regione può contribuire in maniera significativa, con appositi contributi ai comuni, in modo da abbattere significativamente le rette per gli asili nido, divenute oramai insostenibili per una coppia di operai o impiegati.
 
Sicurezza.
Premettendo che le risorse economiche non sono infinite, occorre liberare le forze di Polizia di quella parte burocratica che è possibile far fare a qualcun altro. Per esempio, per il rilascio dei permessi di soggiorno, occorre trovare una intesa fra Regione, Questure ed Enti Locali affinché questi ultimi si rendano disponibili ad accogliere le domande e trasmetterle poi alle questure. L’ufficio più idoneo a questo scopo sono sicuramente le anagrafe comunali. In questo modo le stesse questure libererebbero risorse agli sportelli da dedicare al loro vero lavoro è cioè quello investigativo.
Stessa cosa per le fotosegnalazioni: occorre dotare i presidi di Polizia Municipale delle apparecchiature per il fotosegnalamento. In questo modo si eviterebbero tutti i tempi per accompagnare nelle questure i soggetti da fotosegnalare, tempi che potrebbero quindi essere più efficacemente utilizzati in altro modo, per esempio per il presidio del territorio.
 
Agricoltura.
Occorre enfatizzare le eccellenze dei prodotti locali, perseguendo tutte le certificazioni dei prodotti tipo DOP e IGP e favorendo la lotta integrata e le colture biologiche. In questo contesto è necessario poi rilanciare i prodotti locali a livello nazionale attraverso opportune iniziative di marketing, istituendo anche dei “brand” per ogni filiera di prodotto in modo da caratterizzarne la specificità e provenienza.
Infine aiuti economici alle aziende agricole per l’installazione di impianti anti-brina, anti-pioggia ed anti grandine, in modo da garantire una produzione costante dei prodotti.
 
Costi della politica.
Impegno a presentare, se eletto, una proposta di Legge Regionale per diminuire il numero di Consiglieri Regionali dagli attuali 50 a 43 (vai alla proposta).
 


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